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FONDAZIONE "DON MOZZATTI D'APRILI"
Piazza Silvio Venturi, 26
37032 Monteforte d'Alpone (VR)
Tel 045 6102355 - Fax 045 6102370



- CENTRO RESIDENZIALE PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
- CENTRO RESIDENZIALE PER ANZIANI AUTOSUFFICIENTI
- COMUNITA' ALLOGGIO PER DISABILI

LA FONDAZIONE DON MOZZATTI D'APRILI

CENNI STORICI


La storia dell'Ente inizia con il testamento olografo del fondatore Don Giuseppe Mozzatti d'Aprili datato 10 febbraio 1820.

Dopo numerose vicissitudini, nel 1956, con il ricavato dell'alienazione di terreni del lascito, veniva acquistato dalla Mensa Vescovile di Verona il palazzo del 1300 detto "Vescovado".

Con D.P.R. 959 del 14 ottobre 1970, la Fondazione è stata eretta in ente morale e, contestualmente, l'Amministrazione dell'Ente affidata all'E.C.A. di Monteforte d'Alpone.

Con D.G.R.V. n° 1515 del 23 ottobre 1987, veniva approvato il primo Statuto che sanciva la piena autonomia dell'Ente.

Nel 2002 è stato ultimato il nuovo edificio costruito con criteri moderni di efficienza e comfort ed arredato in maniera funzionale.

PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE


La Fondazione "Don Mozzatti d'Aprili" è da decenni impegnata a garantire ospitalità e cure alle persone anziane.
Si avvale di quattro specifiche strutture dedicate a persone con diversi gradi di necessità assistenziali.

La prima struttura è la SEDE CENTRALE: si trova a Monteforte d'Alpone ed è stata inaugurata nel 2002. Composta da tre piani indipendenti ospita complessivamente 90 anziani con ridotto e medio bisogno assistenziale. Trattandosi di un edificio recente, è stato progettato per soddisfare i più elevati standard residenziali, finalizzati a garantire un clima pressoché 'domestico' nel quale sia nella propria stanza che nei numerosi spazi comuni ogni ospite può percepire il rispetto della propria vita privata. Nella stessa struttura sono stati di recente completati il "blocco cucine", dotato di tecnologie e strumentazioni ultramoderne per la preparazione dei pasti, e la 'piscina terapeutica' che è intenzione di questa Amministrazione attivare quanto prima, al fine di poter dotare il servizio di riabilitazione dell'Ente, da anni utilizzato sia dagli ospiti interni delle strutture che dai cittadini della val d'Alpone, di un'ulteriore attività riabilitativa - trattamento in grado di garantire una ripresa più rapida delle funzionalità muscolo-scheletriche, dei tessuti, della circolazione sanguigna e del benessere psico-fisico.

Affiancata alla sede centrale è presente la seconda struttura denominata "BARCHESSA" ovvero la comunità alloggio per 24 anziani autosufficienti. Usufruisce degli spazi di quello che in passato era l'edificio di servizio (detto barchessa o barco) del contiguo Palazzo Vescovile che è stato la precedente sede della Fondazione (fino al 2002). La Barchessa si avvale di confortevoli stanze singole o doppie, articolate su due piani e dotate di servizio infermieristico indipendente.

Sempre a Monteforte d'Alpone è operativa la terza struttura, denominata "CORTE SCOLETTE" che ospita due comunità alloggio (10 persone ciascuna) per disabili adulti e due "gruppi appartamento" per disabili meno gravi. E' ubicata in una bellissima corte del centro storico, nei pressi alla chiesa parrocchiale. Vengono utilizzate le stanze dei vecchi edifici prospicienti la corte, debitamente restaurati e dotati di tecnologiche e confort adeguati alla vita di comunità. Una chicca di rara bellezza nel cuore di Monteforte d'Alpone.

La quarta struttura è la CASA SAN CAMILLO DE LELLIS. Si trova a 800 metri di altitudine, a Bolca di Vestenanova, località famosa per i fossili e dalle cui cime nasce il fiume Alpone che da il nome alla vallata. Vi sono ospitati oltre 30 anziani con ridotto bisogno assistenziale i quali possono disporre di una costruzione nuovissima, inaugurata nel 2011. Le ampie zone comuni, dotate di finestre panoramiche, offrono una vista mozzafiato dell'arco prealpino che comprende la lessinia orientale e la dorsale vicentina occidentale. Il clima familiare che si respira al suo interno completa la cornice di questa struttura. Una ventata di bellezza che ogni mattina dà il buongiorno agli ospiti di Bolca.

I toni appassionati di questa mia presentazione sono frutto dell'affetto e delle amorevoli attenzioni che da anni ho dedicato alla Fondazione, quasi fosse una "figlia".

Nel 1992 vi sono entrato per la prima volta in qualità di medico, letteralmente accompagnato per mano, dal compianto dr. Giovanni Bressan, che molto ha fatto per la Fondazione. Da allora ho scoperto e imparato un nuovo modo di fare il medico, dove diventa importante anche sorridere, stringere una mano, ascoltare o fare due parole. Nel 1999 sono stato nominato assessore ai Servizi Sociali dell'allora amministrazione comunale che, con straordinaria determinazione e in soli tre anni (2002), ha consegnato alla comunità di Monteforte d'Alpone la nuova sede centrale della Fondazione, fiore all'occhiello, nel Veneto, della residenzialità per anziani.

Infine, dal 10 settembre 2014, sono stato designato a presiedere il Consiglio di Amministrazione dell'Ente, affiancato da consiglieri entusiasti capaci e volitivi. Con loro avrò l'opportunità di lavorare a favore del nostro Ente in un modo nuovo, nella gestione e nella valorizzazione delle risorse, al fine di offrire il meglio ad ogni persona ospitata nelle nostre strutture.

Da sempre la Fondazione don Mozzatti d'Aprili è conosciuta ed apprezzata per la qualità garantita ai suoi ospiti, qualità che noi riteniamo possa essere potenziata e migliorata. E noi, assieme a tutto il personale della Fondazione, metteremo a frutto passione, forze e competenze proprio per questo.


Il Presidente
dott. Claudio Betteli

I PRINCIPI


La Carta dei Servizi è stata redatta seguendo i contenuti del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1995 e successive disposizioni e si ispira ai principi fondamentali richiamati nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994. Tali principi sono il fondamento della nostra Carta Costituzionale.

Principio dell'eguaglianza e rispetto
Dall'articolo n. 3 della Costituzione Italiana comma 2 discende la necessità di un trattamento teso a tutelare e valorizzare l'eguaglianza dell'anziano con tutti cittadini.
Lo scopo che ci prefiggiamo è di garantire l'eguaglianza nel trattamento della persona accolta nella sua unicità.
La vita nel Centro per anziani è priva di discriminazioni di qualsiasi genere (etico, politico e religioso).

Principio dell'Imparzialità e Obiettività
Ogni persona che presta un servizio all'interno dell'Ente deve operare con imparzialità ed obiettività al fine di garantire una adeguata assistenza.
Il servizio di assistenza è garantito 24 ore su 24 per assicurarne la continuità. Questa caratteristica si applica anche nell'erogazione delle cure dirette alla persona anziana.
Per ogni residente è previsto un piano terapeutico – riabilitativo personalizzato con precisi momenti di verifica al fine di garantire continuità di prestazioni sanitarie e sociali. Ogni intervento viene preventivamente verificato ed i momenti di valutazione periodica possono portare ad una sospensione dell'intervento (se l'obiettivo è stato raggiunto), ad un ulteriore prolungamento, o alla definizione di una nuova strategia per il raggiungimento del benessere psicofisico dell'ospite.

Diritto di Scelta
Ogni persona, a qualunque punto del proprio percorso di vita, ha diritto a veder riconosciuta e promossa la propria autonomia.
Con questo termine nel nostro contesto si vuole esprimere il concetto di “spazio di autodeterminazione” e “auto decisione” all'interno di una relazione tra persona in condizione di bisogno e servizi dell'ente. Per ogni persona, infatti, si lavora favorendo la sua decisione nelle scelte della vita quotidiana. Per coloro che presentano problemi cognitivi si dà molta importanza alla comunicazione non verbale che crea, in ogni modo, una relazione tra la persona in stato di bisogno e coloro che lo assistono.
Le diverse figure professionali hanno il compito di favorire e stimolare le scelte e perciò un'autonomia maggiore possibile nelle attività quotidiane degli anziani residenti nella Struttura.

Principio di Partecipazione
La persona è protagonista del nostro servizio. All'utente dobbiamo offrire gli strumenti per favorire una partecipazione attiva all'interno della vita dell'Ente. Il processo coinvolge  anche i familiari per renderli partecipi attraverso l'informazione degli obiettivi del Centro, creando una continua relazione tra Struttura e familiari.
È, sempre, garantita la corretta INFORMAZIONE e il rispetto della PRIVACY nelle relazioni tra operatori e professionisti da un lato e ospiti e familiari dall'altro.

Principio di Efficacia ed Efficienza
L'organizzazione svolge la sua mission con azioni che tengano conto dei criteri di efficienza ed efficacia. (EFFICACIA: in che misura le azioni producono risultato.  EFFICIENZA: il miglior utilizzo delle risorse per compiere le azioni).
L'organizzazione ha come obiettivo il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali.
Ogni intervento è caratterizzato da prestazioni sempre più qualificate dove ad un'ottima tecnica si affianca un livello di umanità indispensabile per offrire un servizio di alta qualità.

CENNI SULL'ORGANIZZAZIONE

L'Amministrazione
Ai sensi dello statuto l'Ente è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri: quattro nominati dal Comune di Monteforte d'Alpone e uno di diritto individuato nella persona del parroco della parrocchia di Monteforte d'Alpone o suo delegato. I Consiglieri restano in carica per cinque anni; al loro interno eleggono un Presidente, rappresentante legale dell'Ente. Il Consiglio di Amministrazione svolge funzioni di indirizzo, programmazione e controllo.

Il Direttore Segretario
Il Dirigente è il responsabile della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa dell'Istituto e come tale adotta tutti i provvedimenti (decreti) di organizzazione delle risorse umane e strumentali disponibili, compresi quelli che impegnano l'Ente verso l'esterno.

Il Personale
Il team di lavoro, formato da personale qualificato e costantemente aggiornato, risponde ai bisogni degli anziani dei Centri Residenziali con la massima professionalità e con un organico rispondente, in maniera anche superiore, alle indicazioni dettate dagli standard di personale. Esso è rappresentato da:
·area amministrativa;
·area sociale;
·area professionisti;
·area infermieristica;
·area socio-assistenziale;
·area servizi alla persona;
·area tecnica e servizi generali.

Volontariato
L'Ente favorisce l'opera di volontariato, a tal fine è stato approvato apposito regolamento.

Formazione del personale
Tutto il personale che lavora nella Fondazione è in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dal profilo professionale.
All'interno della Struttura vengono organizzati corsi di formazione obbligatori per il personale allo scopo di migliorare le conoscenze, le abilità, gli atteggiamenti e i comportamenti nella logica di lavorare per progetti individualizzati.
Annualmente viene pianificata la partecipazione delle figure professionali a corsi di formazione esterni ed a convegni sulle tematiche di interesse per ciascuna professionalità tenendo conto dei fabbisogni formativi.